Guida all’acquisto di gioielli con diamanti
Se siete interessati a comprare un gioiello con diamanti, è bene sapere e chiarire tutte le caratteristiche che la pietra possiede.
Il diamante ha quattro proprietà principali per cui viene classificato:
- Il suo peso, che viene definito in carati
- La purezza, riguardo alla mancanza o presenza di piccole inclusioni
- Il colore, che va da una scala alfabetica dalla D alla Z
- Il taglio, rispetto al modo in cui il diamante brilla e riflette la luce nelle sue proporzioni
Sulla base di queste caratteristiche, potete interpretare il valore dei diamanti offerti sul nostro sito secondo questa guida:
I carati
Un carato, unità di misura dei diamanti, equivale a 0,20 grammi. Se il diamante in questione pesa meno di un carato, si parla di centesimi.
Capire i carati della pietra vi servirà a capire quanto è grande il diamante.
Qui una tabella illustrativa delle varie grandezze.

La purezza
Per capire quanto è puro un diamante, possiamo fare riferimento a delle sigle che indicano la presenza più o meno importante di inclusioni, ovvero, le piccole imperfezioni visibili all’occhio o alla lente di ingrandimento.
A livello globale, si usano termini in inglese resi in sigla per parlare della purezza:
- IF (puro): questa classificazione è il grado più puro e elevato che esista, quindi, non presenta inclusioni.
- VVS (Very Very Small Inclusions): queste pietre contengono delle piccole inclusioni che però non sono visibili a occhio nudo.
- VS (Very Small Inclusions): anche queste pietre contengono inclusioni che sono comunque molto piccole per essere viste a occhio nudo.
- SI (Small Inclusions): in questo caso ci sono delle piccole inclusioni che sono più facilmente visibili.
A queste sigle può essere aggiunto anche il “Piqué”, valore che descrive la visibilità ad occhio nudo delle imperfezioni, che va da 1 a 3.
- 1: le inclusioni sono visibili a occhio nudo
- 2: le inclusioni si vedono a occhio nudo ma non a colpo d’occhio
- 3: le inclusioni sono ancora meno visibili a occhio nudo

Il colore
Il colore del diamante influenza notevolmente il prezzo del gioiello.
Più il colore è chiaro e brillante, definito “bianco neve”, più sarà pregiato.
Per capire la colorazione, si segue una scala alfabetica dove D è il colore più chiaro e Z è il colore più giallastro, quindi meno pregiato.
In questa tabella una scala esemplificativa:

TIl taglio
Il taglio del diamante produce tre effetti sull’aspetto generale della pietra:
- La brillantezza: la luminosità creata dai riflessi della luce bianca sulla superficie e all’interno del diamante.
- Il fuoco: la dispersione della luce nei diversi colori spettrali.
- La scintillazione: il contrasto tra il bianco e il nero causato dal riflesso della luce.
A seconda della proporzione di questi fattori all’interno del diamante, si classifica il taglio del diamante come:
“Excellent”: il massimo di fuoco e brillantezza. Il diamante riflette quasi tutta la luce che entra nella pietra creando il massimo di scintillio e di vita.“Very Good”: il diamante riflette correttamente quasi tutta la luce che entra nella pietra, creando un fuoco e una lucentezza molto buoni. In condizioni di luce normali, il “Very Good” assomiglia quasi perfettamente a un taglio eccellente con un prezzo inferiore.“Good”: il diamante riflette la maggior parte della luce che entra nella pietra, ottenendo un buon aspetto generale.“Fair”: gran parte della luce che entra nella pietra esce lateralmente o dalle estremità del diamante. Il taglio “fair” non è più accettabile.“Poor”: la maggior parte della luce che entra nel diamante esce lateralmente o dalle estremità. Il diamante sarà quindi spento e senza vita.